AA.VV. IN TERRE LONTANE per un onesto pane.
Colloredo di Prato ricorda i paesani che hanno speso sudori, capacità e lacrime nei paesi stranieri.
PRESENTAZIONE DELLA PRO LOCO COLLOREDO DI PRATO
Il compito fondamentale della Pro Loco di Colloredo di Prato è mantenere vive le tradizioni più autentiche del territorio e trasmettere alle nuove generazioni la cultura, la storia e i valori di quelle che le hanno precedute. Le vicende degli emigranti fanno parte della nostra identità collettiva, ricostruirne gli eventi e il contesto ci aiuta a comprendere meglio il nostro passato e le radici delle nostre comunità.
Ricordare gli emigranti, inoltre, significa rimarcare il loro contributo allo sviluppo del Friuli e dei paesi che li hanno accolti, mantenendo viva la memoria di un fenomeno che ha caratterizzato la storia dei Friulani.
Le esperienze di chi è dovuto andare all’estero per trovare lavoro possono insegnarci molto sulla resilienza, il coraggio e la capacità di adattamento delle persone. Questi valori sono preziosi anche per le generazioni future, che rischiano di perdere tale capacità di adattarsi alle situazioni di crisi economica. L’emigrazione è un fenomeno che ancora riguarda i giovani delle nostre terre (la “fuga dei cervelli” all’estero) e plausibilmente li riguarderà in futuro.
Le storie dei nostri emigranti dovrebbero offrire a tutti lezioni preziose su temi come l’integrazione, la tolleranza e la convivenza tra culture diverse, favorendo una maggiore empatia e comprensione verso le persone che oggi vivono situazioni simili, promuovendo lo sviluppo di una società più umana e solidale.
La nostra associazione ha apprezzato sin dall’inizio, e sostenuto, l’idea del gruppo “Incanto del conoscere” di una ricerca finalizzata a documentare – e di conseguenza ricordare – le vicissitudini dei compaesani che spinti da motivi economici hanno lasciato la comunità, la famiglia e gli affetti più cari per andare alla ricerca di opportunità e di una vita migliore nei Paesi europei e d’oltreoceano. Questo lavoro di indagine ha documentato partenze traumatiche e dolorosissime, soprattutto quelle per le Americhe e l’Australia, avvenute da fine ‘800 agli anni ’60 del ‘900. Esse riemergono nei racconti dei parenti degli emigranti che hanno avuto la fortuna di rientrare in Friuli.
Il lavoro di ricerca e di analisi è stato svolto in modo sistematico attraverso la raccolta di foto, testimonianze, i documenti conservati nell’archivio parrocchiale e le informazioni anagrafiche ottenute al cimitero.
La risposta da parte della popolazione è stata superiore alle aspettative. Le testimonianze raccolte, spesso commoventi, hanno meritato di essere pubblicate per rendere omaggio al coraggio, allo spirito di sacrificio, alla dedizione al lavoro, al sudore versato per ottenere un “onesto pane” in terra straniera da decine e decine di nostri nonni, zii, fratelli, sorelle, amici e conoscenti. Questo riguarda anche la “nuova emigrazione” dei giovani di Colloredo che sono partiti per fare esperienze lavorative nell’Unione Europea o al di fuori di essa. La scelta fatta li ha spesso soddisfatti, perché hanno riscontrato che all’estero c’è più meritocrazia e meno burocrazia che qui in Italia.
Tale lavoro di ricerca è diventato questo volume che ripercorre idealmente tutti gli aspetti più significativi della vicenda umana dei nostri compaesani emigranti e sarà sicuramente una pietra miliare della storia culturale di Colloredo di Prato.
Il Consiglio Direttivo
In allegato l’intero testo della pubblicazione: In Terre Lontane, per un onesto pane
Info:
Pro Loco Colloredo di Prato
Gruppo “L’incanto del conoscere”



